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Il Mercatino di Antignano
22 Novembre 2017

Cappella di San Francesco di Paola

Cappella di San Francesco di Paola

Cappella di San Francesco di Paola nel Maschio Angioino

La cappella di San Francesco di Paola, è una piccola cappella risalente al XV secolo alla quale si accede tramite la sala Carlo V, al primo piano del castello. Si chiama così a causa del fatto che sembra che San Francesco di Paola vi fu ospite durante un viaggio per Parigi.

Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la volta quattrocentesca, simile a quella della sala dei Baroni, disegnata Guillem Sagrera, fu distrutta. La cappella fu consacrata nel 1688, dopo un restauro in stile barocco.

Le uniche testimonianze dell’epoca, rimaste nella sala, sono rappresentate da alcune decorazioni in stucco dorato, da due affreschi sulla parete sinistra (molto probabilmente appartenenti ad un’unica scena) provenienti dal chiostrino trecentesco della Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia e dalla presenza di tre dipinti di Nicola Russo; la Visitazione, l’Annunciazione e il Viaggio di Maria Betlemme.

Prigioni

I sotterranei sono costituiti da due zone situate nello spazio che si trova sotto la Cappella Palatina:la prigione dei Baroni e la fossa del coccodrillo.

La fossa del coccodrillo, detta anche del miglio,  era un deposito di grano durante la corte degli Aragona ma era usata anche per punire i prigionieri condannati a pene più severe. Un’antica leggenda racconta che frequentemente sparivano alcuni prigionieri. Questo portò ad aumentare la vigilanza. Si scoprì presto che ciò avveniva a causa di un coccodrillo che penetrava da un’apertura nel sotterraneo e trascinava in mare i detenuti per una gamba dopo averli azzannati. Una volta scoperto questo furono sottoposti alle fauci del rettile tutti i condannati che si volevano mandare a morte senza troppo scalpore.

Nella fossa dei Baroni, davanti ai visitatori subito quattro feretri senza alcuna iscrizione. Con molta probabilità sono quelli dei nobili che presero parte alla congiura dei Baroni del 1485.

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