Scampia: Spacciatori di libri
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Scampia: spacciatori di libri

Fonte: gazzettinovesuviano.com

di Silvia Semonella

Scampia, Piscinola, Secondigliano: sono tutti quartieri partenopei tristemente famosi per vicende di cronaca legate alla camorra.

In questi distretti, però, spesso e volentieri, troviamo ragazzi e ragazze che nulla hanno ha che spartire con questa realtà e che si impegnano, giorno per giorno, per uscire dal degrado.

Tra di loro c’è certamente Rosario Esposito La Rossa, 28 anni, di Scampia, che, proprio qui, è riuscito a portare una casa editrice, producendo libri e cultura ma anche posti di lavoro, non solo per sé, ma anche per altri ragazzi del posto.

Il suo obiettivo, pienamente raggiunto, era quello di creare una piazza di spaccio… ma di libri e sapere.

La rivincita di Scampia

La casa editrice sopracitata è la Marotta&Cafiero, uno dei nomi storici dell’editoria napoletana. Negli ultimi anni di attività, i proprietari, Tommaso Marotta e Anna Cafiero, conobbero Rosario ed ebbero modo di apprezzarne non solo le doti di scrittore ma anche la determinazione nel voler salvare il quartiere e i ragazzi di Scampia dall’abbandono e dal degrado. Così, al momento di andare in pensione, decisero di regalargli la casa editrice, a patto che fosse lui a guidarla, consegnandogli il marchio e i ventimila volumi lì conservati.

Il Rosario ventenne, che ambiva a diventare scrittore, mai avrebbe pensato, un giorno, di fare l’editore.

Nel 2010, proprio quella che sarebbe diventata la sua casa editrice, pubblicò il suo libro su storie di vita e di morte a Scampia. Raccontava di una vicenda personale: la morte del cugino, Antonio Landieri, massacrato il 6 Novembre del 2004, durante uno dei tanti agguati che scandirono la faida tra il clan Di Lauro e il clan degli scissionisti che, tra quell’anno e il 2005, provocò più di settanta morti. Antonio non apparteneva a nessun clan, era un bravo ragazzo che, quel giorno di Novembre, si trovava semplicemente per strada con degli amici. I killer dei Di Lauro li scambiarono per rivali e li bersagliarono di colpi; Antonio, che era disabile, non riuscì a fuggire velocemente e fu colpito alla schiena.

Da quando Rosario è al timone della casa editrice, la Marotta&Cafiero ha aggiunto trenta titoli al catalogo ed è stata anche selezionata per il Salone del Libro a Torino.

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