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Amalfi: storia, territorio, atmosfere

Fonte: wikimedia

di Alessia Giannino

Amalfi è una delle località turistiche più rinomate della Campania. Dal 1997 dà il nome a quella che noi conosciamo come Costiera Amalfitana, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Storia

Antica repubblica marinara, la sua fondazione, secondo alcune fonti, è da attribuire ai Romani.

A partire dal IX secolo, insieme a Pisa, Venezia e Genova, Amalfi cercò di ottenere il controllo del Mar Mediterraneo. La città vide il suo massimo splendore nel XI secolo ma, successivamente, iniziò una rapida decadenza, raggiungendo l’apice con una tempesta che la distrusse in gran parte.

Di grande rilevanza è la sua industria cartaria tant’è che, ancora oggi, Amalfi è molto importante per la produzione delle sue carte pregiate.

Ogni anno, soprattutto nel periodo estivo, la cittadina è ricca di turisti (tra cui molti VIP di portata internazionale), su cui fonda principalmente la sua economia: il mare e le stradine di Amalfi, infatti, richiamano ogni anno viaggiatori da ogni parte del mondo, senza contare che rappresentano le caratteristiche principali attorno alle quali ruota il wedding tourism che, in zona, sta spopolando.

Il Duomo e le Chiese

Il più celebre monumento della località turistica è sicuramente il Duomo, in stile arabo-siciliano, dedicato a Sant’Andrea, patrono della città. L’edificio è composto da diverse chiese di varie epoche, per cui, più che di Duomo, si potrebbe parlare di complesso.

Secondo una leggenda, nel 1218 San Francesco d’Assisi si recò in questo stupendo edificio per venerare le reliquie dell’apostolo e, affascinato dalla bellezza del posto, rimase in città per due anni. In questo frangente fondò il convento di Santa Maria degli Angeli, dedicato successivamente a Sant’Antonio.

La Chiesa ha una sola navata, ristrutturata nel Seicento con uno stile barocco.

Il chiostro è visitabile solo il pomeriggio della festa del santo padovano e ne riflette la semplicità francescana.

Tantissime sono, inoltre, le chiese presenti ad Amalfi: la Basilica del Crocifisso e il Museo diocesano, la Chiesta di Santa Maria Maggiore, la Chiesa della Madonna di Pompei, la Chiesa di San Nicola dei Greci, la Chiesa dell’Addolorata, il Santuario della Madonna del Rosario, la Chiesa di Maria SS. Assuna in cielo, la Chiesa della Madonna del Pino, la Chiesa di Santa Marina, il Santuario della Madonna delle Grazie, la Chiesa di San Pietro e la Chiesa di San Michele Arcangelo.

Altri luoghi di interesse sono la Fontana di Sant’Andrea, con la scultura del santo patrono, scolpita nel Settecento. Inizialmente venne posta proprio vicino le scale del Duomo ma, nel Novecento, venne spostata. Altra fontana importante è quella di Cap ‘e Ciuccio, che deve il suo nome al fatto che proprio qui, dove ancora oggi arriva l’acqua, si abbeveravano gli asini provenienti dalla Valle delle Ferriere.

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