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La Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio

Fonte: wikipedia

di Chiara Scaramella

La Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio si staglia elegantemente, con la sua cupola, sulla collina di Capodimonte, esattamente di fianco all’ingresso per le catacombe di San Gennaro.

Questa chiesa, con il suo stile neobarocco, la sua cupola ed i suoi marmi bianchi ricorda talmente tanto la Basilica di San Pietro del Vaticano che è stata soprannominata “la piccola San Pietro”. Sebbene sembri il contrario, si tratta di una delle più giovani chiese di Napoli, dato che fu costruita nel 1960. La sua realizzazione fu voluta da Maria di Gesù Landi, una giovane napoletana estremamente devota al culto della Madonna del Buon Consiglio, tanto che fece dipingere una sua effige dal pittore Spanò.

I miracoli

A questo dipinto si devono due miracoli: si racconta che nel 1884, durante un’epidemia di colera, la giovane Maria Landi mostrò l’effige al popolo napoletano ed immediatamente cessò la pestilenza. L’altro miracolo avvenne, invece, durante l’eruzione del Vesuvio del 1906: si dice che la ragazza, mentre la città era invasa da polvere e lapilli, espose il quadro fuori dal balcone di casa, che venne subito colpito da un raggio di sole, con il risultato che, dopo soli pochi giorni, l’eruzione cessò e la città tornò alla normalità.

In seguito a questi avvenimenti, moltissimi fedeli iniziarono a fare pellegrinaggi per poter ammirare il Santo Quadro che, nel 1912, venne incoronato dal papa Pio X. Una volta che questo culto venne riconosciuto ufficialmente, così, si pensò di costruire una Basilica interamente dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, dove poter custodire la miracolosa effige dipinta da Spanò.

La costruzione della basilica

I lavori di costruzione della chiesa furono iniziati nel 1920, su progetto dell’architetto Vincenzo Veccia, e proseguirono fino al 1960, malgrado la morte di Maria Landi, la quale non vide mai la realizzazione del suo progetto. I resti della giovane napoletana riposano all’interno della basilica, così come il quadro da lei voluto e custodito.

Dato che la chiesa era stabile per via della sua recente costruzione, durante il terremoto dell’Irpinia non subì alcun danno, tanto da essere scelta come edificio per custodire le opere d’arte presenti in edifici meno sicuri e pericolanti. Durante il sisma dell’80, invece, si racconta che, dalla sommità della facciata, cadde il busto marmoreo della Madonna: alcuni sostengono che questo rimase completamente intatto, mentre altri dicono che si spaccò in due parti ma che, miracolosamente, nessuno nella folla venne ferito.

Il fantasma della sposa di Capodimonte

A questa chiesa è, tra l’altro, attribuita la leggenda del fantasma di “‘a sposa ‘e Capodimonte. Lo spirito appartiene ad una donna che si sarebbe dovuta sposare in primavera nella Basilica della Madonna del Buon Consiglio ma che, purtroppo, morì di tisi il giorno prima del matrimonio. Così, gli addobbi bianchi e festosi della chiesa dovettero, malauguratamente, lasciare spazio ai drappi neri per la commemorazione della morte della povera giovane. Si dice che, nelle giornate di primavera, il fantasma della fanciulla si trovi sulle scalinate della chiesa ad aspettare il suo promesso sposo e che si faccia vedere solo dalle ragazze nubili.

Come raggiungerla

  • Dall’autostrada: prendere l’uscita “Capodimonte” della Tangenziale.
  • Dalla Stazione Centrale: Linea 1 Metropolitana, fermata Museo; proseguire con autobus fino alla fermata Capodimonte-Basilica dell’incoronata e Catacombe.
  • Linea 2 Metropolitana, fermata Piazza Cavour; proseguire con autobus fino alla fermata Capodimonte-Basilica dell’incoronata e Catacombe.
  • Gli autobus utilizzabili sono: R4,168, 178, C63, C67.

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