Apple Academy: un vanto per Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio

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Apple Academy: un vanto per Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio

Fonte: 10notizie

di Silvia Semonella

Il 28 e il 29 Giugno 2017, con la consegna degli attestati e la cerimonia conclusiva, alla presenza del rettore dell’Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi, del direttore della Developer Academy, Giorgio Ventre e di Gordon Shukwit, a capo dell’Information Technology and Learning Technologies di Apple, si è ufficialmente concluso il primo ciclo di corsi della prima Developer Apple Academy d’Europa.

Inaugurata nel mese di ottobre 2016, è ormai un vanto per il quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, dove è ubicata la sede; i suoi corsi sono offerti dall’Università Federico II in collaborazione con Apple.

Il programma

Nel secondo anno di attività, gli studenti ad essere selezionati sono stati 400: 200 in più rispetto al primo anno.

Il programma dell’Academy si concentra sullo sviluppo di software, la creazione di start up e il design di app iOS: l’obiettivo è dare la possibilità agli studenti di acquisire le competenze necessarie per avere successo. Il percorso formativo è stato progettato per supportare non solo ragazzi che hanno già maturato esperienze nella scrittura di codice o in informatica, ma anche giovani interessati a settori quali design e business.

Il programma è aperto a studenti provenienti da tutt’Italia e da ogni angolo del globo; Apple sta investendo milioni di euro per rendere il corso gratuito per tutti, fornendo, inoltre, hardware e software per l’Academy, tra cui un iPhone e un Mac per ogni studente.

A consegnare i diplomi, alla fine del secondo anno di corso, è stata la vice presidente di Apple, Lisa Jackson, che, nelle ore precedenti alla cerimonia, si è intrattenuta con gli studenti.

L’approccio e il metodo

I metodi di insegnamento adottati dall’Academy sono importanti, come spiegano molti studenti, tra cui una ventitreenne neolaureata in Ingegneria Elettronica, proprio alla Federico II, che spiega: “L’approccio di Apple è quello di formarti come persona, mentre all’università si è in qualche modo abbandonati a se stessi, ognuno deve trovare le motivazioni per arrivare in fondo. All’Academy, invece, non vuoi mai smettere di lavorare e la motivazione per affrontare le sfide viene dal confrontarsi con le persone. Un approccio molto più importante della lezione frontale.

Journey è il nome di uno dei progetti a cui questa ragazza ha lavorato: un’app che si basa sulla condivisione di informazioni di viaggio ed esperienze, già ottimizzata per iOS 11 e pubblicata sull’App Store a ottobre, in concomitanza con la nuova versione del sistema operativo.

Molti altri studenti parlano anche di una forte importanza data al lavoro di squadra, alla pratica piuttosto che alla teoria; un’esperienza arricchente su tutti i fronti, quindi, che ha permesso a tanti giovani del territorio di acquisire competenze e informazioni e che, in alcuni casi, ha aperto loro le porte del mondo del lavoro.

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