La chiesa luterana di Napoli | LoveNaples
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La chiesa luterana di Napoli

Fonti: Wikipedia e Sito ufficiale

di Chiara Scaramella

Sul suolo napoletano numerosi sono i popoli che si sono susseguiti nel corso della storia e che hanno lasciato un indelebile segno del loro passaggio impresso nelle strade della città.

A testimonianza di questa convivenza e coesistenza culturale c’è, in Via Carlo Poerio, una splendida chiesetta. Questa, costruita in stile neogotico, è dedicata al culto del luteranesimo ed è stata realizzata dopo anni ed anni di lotte per l’accettazione di questa corrente religiosa nella città di Napoli, solo agli inizi degli anni sessanta del XIX secolo.

Il luteranesimo

La storia di questa religione a Napoli è stata piuttosto complessa poiché, quando arrivò nel territorio partenopeo grazie alla comunità evangelica franco-tedesca, nel 1800, non era vista di buon occhio dai Borbone. Infatti, fino a quando il Regno di Napoli è rimasto sotto il dominio di questi ultimi, la chiesa evangelica luterana non ha avuto una sede fisica dove portare avanti l’attività liturgica, bensì operava all’interno della cappella dell’ambasciata del Regno di Prussia che, godendo di extraterritorialità, era inaccessibile alla polizia borbonica. Solo in seguito all’Unità d’Italia ed alla concessione alle varie religioni protestanti, da parte di Garibaldi, di poter costruire ognuna il suo tempio, in Via Carlo Poerio venne edificato il grazioso edificio in cui hanno sede le sue attività.

Successivamente a questa grande conquista continuarono le opere già precedentemente portate avanti dalla chiesa luterana, come le casse per i poveri, per gli orfani ed i soldati svizzeri detenuti e l’ospedale evangelico, che nell’epoca borbonica aveva sede in un appartamento affittato e venne, quindi, spostato in una nuova struttura presso Villa Casalta a Largo Terracina. Inoltre, venne aggiunta come lingua ufficiale della chiesa, oltre al tedesco ed al francese (già precedentemente ammessi), anche l’italiano.

Oggi

La chiesa luterana venne messa in crisi durante i due conflitti mondiali che portarono sia all’espropriazione di diverse proprietà immobiliari, che all’esodo di buona parte della comunità.

Attualmente è composta da circa 120 membri, tra cui tanti italiani ma soprattutto numerose famiglie di origine tedesca.

Struttura

La chiesa, che si presenta esternamente con una facciata in pieno stile neogotico animata da edicole e pinnacoli aguzzi, è il risultato del lavoro di progettazione dell’architetto svizzero Mauke. Oggi al suo interno, oltre alle normali attività liturgiche, si tengono numerose rassegne culturali, come concerti e mostre d’arte, che hanno l’obiettivo di far conoscere alla città napoletana le meraviglie di questo culto e, soprattutto, che sono testimonianza del legame che, nel corso del tempo, si è stretto tra la religione luterana ed il popolo partenopeo.

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