Meraviglie dal mondo: il Vallone dei Mulini di Sorrento | LoveNaples
Sant’Eframo Nuovo: da Monastero a ex OPG
3 Maggio 2018
L’antico complesso di San Tommaso d’Aquino
3 Maggio 2018

Meraviglie dal mondo: il Vallone dei Mulini di Sorrento

Fonte: wikipedia

di Alessia Giannino

Il Vallone dei Mulini è una suggestiva valle che si trova a Sorrento e deve il suo nome proprio alla presenza di un mulino utilizzato per la macinazione del grano.

La storia

Sorrento, durante l’epoca romana, era attraversata da tre valli collegate tra di loro: quindi, oltre al Vallone dei Mulini, c’erano anche una valle che terminava a Marina Grande e un’altra che si inoltrava verso l’interno, sulle colline della città. Queste ultime, ormai, non esistono quasi più, sostituite da strade e palazzi. Il Vallone dei Mulini, invece, è tuttora visibile ed incanta i turisti di tutto il mondo per il suo aspetto suggestivo.

La sua creazione risale a trentacinquemila anni fa, quando una violenta eruzione dei Campi Flegrei ricoprì di detriti la zona che va da Punta Scutolo a Capo di Sorrento: le acque sorgive, così, si ritrovarono a scavare una gola stretta e profonda, in cerca di uno sbocco verso il mare. Nel XVI secolo la zona era di proprietà della famiglia Tasso, ma in seguito il controllo passò sotto i Correale, che fecero costruire un porto allo sbocco della valle, dove oggi sorge Marina Piccola. Successivamente, sul fondo, furono costruiti un mulino, che sfruttando le acque del torrente veniva utilizzato per la macinazione del grano da vendere, e una segheria, che trattava il legno che veniva utilizzato, poi, dagli artigiani della zona. Inoltre, i costoni della valle furono sfruttati come cave di tufo, per reperire i blocchi per la costruzione degli edifici di Sorrento, e le grotte che si vennero a formare furono utilizzate come pozzi per la raccolta dell’acqua.

Sorrento, all’epoca, era unita al resto della costiera attraverso un ponte che superava la valle. Nel 1866 questa struttura fu eliminata e venne sostituita con una piazza. Il Vallone dei Mulini, quindi, fu diviso in due: da un lato lo sbocco verso il mare e dall’altro lato un piccolo complesso industriale, che cadde in rovina nel XX secolo, sia per la mancanza d’acqua che per il cambiamento climatico.

Oggi il Vallone dei Mulini è possibile ammirarlo dall’alto e si presenta come una grande conca abitata da numerosissime varietà di piante, tra cui anche quelle carnivore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: