Marek Hamsik, uno slovacco napoletano ancora per poco? | LoveNaples

Marek Hamsik: uno slovacco napoletano ancora per poco?

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Marek Hamsik: uno slovacco napoletano ancora per poco?

Fonte. thesirensong

“Perché Napoli? Perché mi volle quando ero ancora un ragazzino, avevo vent’anni. E non mi sono mai pentito, neanche all’arrivo, quando un gruppo di tifosi contestava la società per il mercato. Lo scoprii dai giornali, non li avevo neanche sentiti. Perché ho deciso di restare per sempre? Perché sono felice io e lo sono i miei familiari. Perché qui mi hanno fatto sentire a casa, in ogni momento. Perché la città è bella e la gente è calorosa. Quando sono stato tentato da Juventus e Milan, non ho mai vacillato: un po’ non mi sentivo pronto, un po’ non volevo andar via. Professionalmente ed umanamente mi sento realizzato e credo – anche se il calcio non spinge a previsioni – che la mia carriera finirà qua”.

Così parlava, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera a Gennaio 2018, Marek Hamsik, capitano della SSC Napoli, sottolineando il rapporto speciale che lo lega alla squadra e, soprattutto, ai napoletani.

Classe 1987 in Slovacchia, il centrocampista fu acquistato diciannovenne per 5,5 milioni di euro, dopo aver giocato, a quella età, già 74 partite con la maglia del Brescia; lo slovacco è un simbolo di continuità e un riferimento per il presidente De Laurentiis e per i tifosi, che lo hanno soprannominato Marekiaro, sfruttando l’assonanza tra il nome di Hamsik e il famoso borgo di Marechiaro a Posillipo.

Arrivato in città, scelse la maglia numero 17 e, in merito, proprio lui ha affermato: “Non sono scaramantico, perché quel numero è mio: quando arrivai, nel 2007, io che sono nato il 27, avrei preso la numero 7, presa dal Pocho. E allora, dissi vada con il 17. È diventato il mio portafortuna, mi ha portato, statisticamente e solo statisticamente, oltre Maradona, il più grande di tutti i tempi”.

Infatti, nel Napoli, ha battuto ogni record, anche quelli detenuti dal Pibe de Oro: è il terzo calciatore con più presenze in tutte le competizioni nella storia del club, dopo Giuseppe Bruscolotti Antonio Juliano, il primatista di presenze nelle competizioni europee e nella Serie A, il secondo marcatore di sempre in campionato (alle spalle di Antonio Vojak) ed il primo marcatore di sempre in tutte le competizioni. Con la sua Nazionale è il secondo calciatore con più presenze (primo tra quelli in attività), dopo Miroslav Karhan (107), ed il terzo per numero di gol segnati (secondo in attività). Nel 2008 è stato nominato migliore calciatore giovane dall’Associazione Italiana Calciatori, mentre nel 2011, 2016 e 2017 è stato inserito, sempre dall’AIC, nella squadra dell’anno. Nel 2009, 2010, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 è stato premiato come calciatore slovacco dell’anno.

Il suo legame profondo con la squadra e la città partenopea è testimoniato anche dalla scelta di abitare a Castelvolturno, a Pineta Mare, in modo da vivere pienamente la quotidianità della società.

Nonostante ciò, molte sono le voci che nelle ultime settimane si sono fatte sempre più insistenti e che lo vorrebbero, ormai, alla fine del suo percorso con il Napoli (a dispetto del contratto con scadenza nel 2020).

Il capitano azzurro ha, infatti, smentito le dichiarazioni riportate da Pravda, secondo cui avrebbe detto: “Ho dato tutto me stesso, forse il percorso al Napoli è giunto alla fine. Mi piacerebbe provare una nuova esperienza, quest’anno c’era la sensazione di poter vincere lo scudetto, c’è delusione per non esserci riusciti. I nostri tifosi lo avrebbero meritato“. Resterebbe, però, la veridicità dell’informazione contenuta in queste (false) parole, poichè Hamsik è davvero interessato ad alcune proposte provenienti dalla Cina.

Vedremo cosa succederà!

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