L’Abbazia di Santa Maria a Cappella Vecchia | LoveNaples
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L’Abbazia di Santa Maria a Cappella Vecchia

Fonte: Armando Mancini Fotografia

di Alessia Giannino

L’Abbazia di Santa Maria a Cappella Vecchia è un complesso monastico di Napoli, sito nella strada omonima, nei pressi di Piazza dei Martiri. Viene identificata “a Cappella Vecchia” per distinguerla da “Cappella Nuova”, una chiesa oggi non più esistente.

La storia

La struttura sorse nel V secolo, nel luogo dove, secondo la tradizione, sorgeva un tempio dedicato a Serapide. Solo in un secondo momento fu trasformata in abbazia e divenne il monastero prima dei basiliani e poi dei benedettini. Nel XV secolo questi ultimi la cedettero ai monaci olivetani, i quali la ristrutturano grazie all’aiuto di Fabrizio de Gennaro, nobiluomo appartenente ad una importante famiglia partenopea dell’epoca: fu proprio durante questi lavori, conclusisi nel 1506, che venne realizzato il portale marmoreo con le insegne dello stesso de Gennaro.

Nella metà del XVIII secolo il complesso fu incendiato e, quindi, sottoposto ad una nuova ristrutturazione. I monaci, non potendo pagare i lavori, decisero di cedere parte del monastero ed il giardino al marchese Giuseppe Sessa il quale, prima di stipulare il contratto, fece redigere una perizia dalla quale si evinse che la struttura aveva già subito diversi cambiamenti.

Nel 1788 gli ordini religiosi furono soppressi: il monastero fu assegnato alle Scuole Normali Napoletane e la chiesa concessa alla congrega del SS. Sacramento della Corporazione dei Repostieri. Un secolo più tardi il complesso, che versava in pessime condizioni, fu diviso e venduto a privati. La parte più esterna, con il portale marmoreo, fu acquistata dagli Acquaviva di Boiano, che ancora oggi la abitano, e la parte più interna, quella intorno al chiostro, dai Mancini di Castellana, che ne ricavarono case da affittare ai più poveri.

Oggi

Per quasi un secolo il palazzo ha mantenuto tale destinazione d’uso, subendo una serie di modifiche da chi, negli anni, ha abitato le case. Nel 1997 i nuovi proprietari hanno finanziato un progetto di restauro, terminato sei anni dopo, nel 2003, attraverso il quale è stato risistemato l’intero complesso edilizio, riprendendo quello che era l’aspetto originale.

Per quanto riguarda la chiesa, ad oggi, è sconsacrata ed è stata venduta a privati.

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