Il Borgo di Sant’Antonio Abate e il convento delle Pentite | LoveNaples

Il Borgo di Sant’Antonio Abate e il convento delle Pentite

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Il Borgo di Sant’Antonio Abate e il convento delle Pentite

Fonte: Napoli Eventinet

di Alessia Giannino

Il Borgo di Sant’Antonio Abate è un rione di Napoli che sorge intorno alla via omonima e che unisce Porta Capuana a Piazza Carlo III. La zona è famosa per il suo mercato giornaliero ed è uno dei pochi rioni della città che, dal Quattrocento ad oggi, ha mantenuto la sua struttura originaria, nonostante alcuni suoi luoghi, durante la guerra, siano stati colpiti dai bombardamenti e successivamente restaurati.

Il convento delle Pentite

In questo angolo partenopeo sorge il Convento delle Pentite, fondato nel 1500 e inizialmente denominato delle Trentatrè, sia in ricordo degli anni di Gesù, sia per il numero delle monache che poteva ospitare. Il monastero è un luogo nascosto e poco conosciuto, ma molto caratteristico e di una bellezza senza tempo. A fondare il convento fu la nobildonna Maria Lorenza Longo, che lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano in quanto, oltre all’edificio di culto, fondò anche l’Ospedale degli Incurabili. Quest’ultimo fu pensato per garantire assistenza ai malati che non avevano la possibilità di pagare le cure. L’ospedale divenne la realtà sanitaria più importante del Mezzogiorno e tra i primi in Europa tanto che, nel chiostro alle spalle, si riuniva il gotha della cultura.

Una volta diventata monaca di clausura, Maria Lorenza Longo reclutò le prime consorelle tra alcune prostitute guarite dalla sifilide presso l’ospedale da lei fondato. Queste donne si convertirono e fu questo il motivo per cui, originariamente, il monastero fu chiamato “delle Pentite”. Le regole di questo luogo erano molto dure e, chi decideva di intraprendere questo percorso, diventava una vera religiosa acquisendo i tre voti regolati e facendo voto di clausura.

Il monastero funzionò fino all’arrivo dei francesi: Napoleone e lo Stato Italiano soppressero il complesso che, oggi, è luogo di cultura e storia ed ospita, molto spesso, visite guidate.

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