Il Palazzo Reale di Napoli: l'anima di Piazza Plebiscito | LoveNaples

Il Palazzo Reale di Napoli: l’anima di Piazza Plebiscito

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Il Palazzo Reale di Napoli: l’anima di Piazza Plebiscito

Fonte: wikipedia

di Silvia Semonella

Domina la piazza più importante e monumentale della città e, con la sua imponenza e sfarzosità, rimanda ad un’epoca d’oro, quando Napoli era capitale morale e geografica del Regno delle due Sicilie.

Stiamo parlando, ovviamente, del Palazzo Reale, situato in Piazza Plebiscito, dove è posto l’ingresso principale anche se l’intero complesso, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su Piazza Trieste e Trento, Piazza del Municipio e Via Acton.

Voluto dai vicerè spagnoli, di cui fu la residenza per oltre centocinquant’anni, appartenne, in seguito, alla dinastia borbonica e, dopo l’Unità d’Italia, nel 1919, fu ceduto allo stato e adibito a polo museale.

La sua costruzione iniziò nel 1600 per essere terminata, ufficialmente, nel 1858, quando finalmente assunse il suo aspetto definitivo. Fu realizzato da diversi architetti tra cui, principalmente, Domenico Fontana, Gaetano Genovese, Luigi Vanvitelli, Ferdinando Sanfelice e Francesco Antonio Picchiatti, su commissione del vicerè Fernando Ruiz de Castro, che voleva ospitare, in una sede spaziosa e confortevole, il re Filippo III di Spagna in visita ufficiale a Napoli, capitale del viceregno.

In realtà, questa occasione non si ebbe mai, data la volubilità di re Filippo III che decise di annullare la visita. Quindi, Napoli si trovò quasi per caso ad avere una residenza reale, che, tra l’altro, diventò una delle più sfarzose e prestigiose, arricchendosi di capolavori d’arte e preziosi oggetti appartenuti a quattro dinastie.

Al progetto finale collaborarono anche il famosissimo Luigi Vanvitelli, architetto della Reggia di Caserta, e Genovese che, su commissione di Ferdinando II di Borbone, restaurarono l’intera facciata, dopo l’incendio che la distrusse nel 1837.

Proprio a Genovese si deve l’imponete scalone marmoreo situato all’ingresso della Reggia e l’ala delle feste che ora ospita la Biblioteca Nazionale.

Cosa visitare

Da non perdere l’Appartamento storico, che comprende  il Teatrino di Corte, la Sala del Trono, la Sala di Mariacristina di Savoia e la Cappella Reale. Proprio qui, si possono ammirare capolavori di artisti come Guercino, Andrea Vaccaro, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Francesco De Mura, Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Filippo e Nicola Palizzi e Consalvo Carelli.

All’esterno, invece, è fondamentale la passeggiata attraversando il cortile d’Onore (dal quale si può accedere anche ai giardini reali), il cortile delle carrozze, quello del belvedere ed i giardini pensili, con una splendida veduta del Golfo.

Come arrivare

In auto:
dall’autostrada, tangenziale, uscita Centro – Porto, Via Marina fino a Piazza Municipio. A piedi fino a Piazza del Plebiscito (10 minuti).

In aereo:
dall’aeroporto Alibus fino a Piazza Municipio. A piedi fino a Piazza del Plebiscito (10 minuti).

In treno:
dalla stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi, metropolitana Linea 1 direzione Piscinola, fermata Municipio. A piedi fino a Piazza del Plebiscito (10 minuti).

In metropolitana:
Linea 1 fermata Municipio.

In autobus:
da Piazza Garibaldi, R2 fino a Piazza Municipio;
da Piazza Vittoria, tram 1 fino a Piazza Municipio.

In funicolare:
da Piazza Fuga (Vomero), Funicolare Centrale fino all’ultima fermata in Piazzetta Duca d’Aosta.

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